Palazzo Pubblico: Sala del Mappamondo Siena.
La sala del Mappamondo, così chiamata da una mappa dipinta nel XVI secolo da Ambrogio Lorenzetti ed oggi perduta , si trova al primo piano del Palazzo i cui ambienti sono adibiti a Museo Civico . Sulle pareti dei lati minori sono i due grandiosi affreschi della “Maestà” e del “Guidoriccio da Fogliano” di Simone Martini.
Questo affresco, come spiegheremo successivamente , è diventato il simbolo della potenza civile e militare della gloriosa Repubblica di Siena. In questi ultimi anni, durante un restauro sotto la direzione del Sopraintendente ai Beni Artistici Piero Torriti, nella parte inferiore venne alla luce un altro pregevole affresco raffigurante un Castello e una Chiesa con due personaggi in primo piano di data sicuramente anteriore all'affresco di Simone Martini, e facilmente attribuibile a Duccio di Buoninsegna (1314-1315 circa). Sulla parete di fondo della sala si dispiega la “Maestà”, che è la prima opera certa di Simone Martini, uno dei più grandi protagonisti e creatori della pittura del Trecento. Nato, secondo la tradizione, a Siena nel 1284, se dobbiamo seguire il Vasari che ne ricorda la morte avvenuta a “60 anni” nel 1344, Simone dipinse la “Maestà” nel 1315, ma solo sei anni più tardi dovette restaurare l'affresco perché rovinato dall'umidità. Sotto un baldacchino portato da otto apostoli siede in trono la Madonna col Bambino, circondata da angeli, santi e altri apostoli, mentre una larga fascia di venti medaglioni con figure di Cristo, profeti ed evangelisti incornicia la composizione; in basso, al centro, una figura a due facce rappresenta l'antica e la nuova legge e una medaglia riproduce il sigillo della Repubblica.
