Palazzo Pubblico e la torre del Mangia.
La singolare fisionomia della Piazza del Campo, o semplicemente “il campo”, scaturita nel corso del XII secolo da una esigenza di canalizzazione e dirottamento delle acque piovane su un terreno irregolare e brullo, disteso ad anfiteatro, al punto di incontro delle tre colline su cui sorge Siena, rappresenta un'opera di eccezionale bellezza e l'elemento essenziale della struttura urbanistica senese.
Famosa nel mondo ed unica nel suo genere, questa piazza ha forma originalissima a valva di conchiglia, che riproduce, senza alterarne le caratteristiche naturali, la particolare configurazione del terreno, in una sintesi suggestiva di natura e di arte. Il pavimento è lastricato ai margini, mentre la parte centrale è a mattoni disposti a spina di pesce e suddivisa in nove settori da fasce di pietra bianche che ricordano il Governo dei Nove. Alla base della conchiglia, quasi a far da sfondo sull'ampia cavea della piazza, circondato da una corona di notevoli edifici, sorge isolato il Palazzo Pubblico con l'agile Torre del Mangia e, ai suoi piedi, la Cappella di Piazza Maestoso ed elegante, lineare e pittoresco insieme nella sua struttura e nella coerente partizione delle superfici, il Palazzo Pubblico è il più insigne tra i palazzi gotici toscani ed il massimo esempio dell'edilizia civile senese che tende, più di ogni altra, ad una maggiore leggerezza e slancio delle linee architettoniche e ad un gusto finemente pittorico dell'ornato. La storia della sua costruzione è strettamente legata alle vicende politiche ed economiche di Siena: iniziato dopo il 1250, come testimoniano documenti dell'epoca, entro il 1299 venne ultimato l'intero nucleo centrale, mentre nel 1305 fu iniziata la costruzione delle due ali. Nel 1310 il Palazzo è compiuto nella forma che conserverà intatta fino alle aggiunte ed alle sopraelevazioni del 1680 e dell'inizio del XVIII secolo, che non alterarono tuttavia l'unità stilistica del suo prospetto.
