Il Campanile e la Cupola del Duomo di Siena.

Pubblicato il da Veronica Goretti

Costruita tra il 1259 e il 1264, a pianta esagonale è sostenuta da sei pilastri. In ognuno degli angoli si trovano delle grandi statue dorate di Santi, opera di Ventura Tiparilli e Bastiano di Francesco, poggianti su colonne.

Sopra, le nicchie a forma di conchiglia, trasformano l'esagono in dodecagono, nel quale corre una galleria divisa da 42 colonnine con le figure di altrettanti patriarchi e profeti. Le figure furono dipinte nel 1481 da Guidoccio Cozzarelli, Benvenuto da Giovanni e Pellegrino di Mariano. Al di sopra della galleria si innalzano la calotta asimmetrica della cupola e la lanterna restaurata nel 1891. Grande e suggestiva è la varietà degli scorci offerti dalla impostazione esagonale della cupola. Sotto di essa, il pavimento conserva, entro esagoni e rombi, numerose storie bibliche attribuite a Domenico Beccafumi (1486-1551), il più insigne pittore senese del “500. Le storie furono poi largamente rifatte da Alessandro Franchi. Esternamente la cupola è ricoperta da robusti costoloni e poggia su un tamburo costituito da due ordini di gallerie: quella inferiore è recinta da archi acuti sorretti da doppie colonne e quella superiore presenta archi a pieno centro. Quando nel 1376, abbandonata ormai la costruzione del Duomo Nuovo, si procedette al compimento della facciata ad opera di Giovanni di Cecco e si volle dare ad essa uno sviluppo in altezza più imponente, fu necessario sopraelevare l'edificio così da affogare completamente tutto l'ordine inferiore dei loggiatini della cupola.

Il Duomo di Siena e il campanile
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