Uno stadio dell'antichità: il Colosseo
Iniziato nel 79 d.C., venne inaugurato nell'80 dall'Imperatore Tito. Il nome esatto di questo edificio è Anfiteatro Flavio, ma è conosciuto in tutto il mondo come Colosseo, perché vicino a esso si trovava una statua colossale di Nerone.
I passatempi preferiti dei Romani erano gli spettacoli di ogni genere, dalle rappresentazioni teatrali alle corse con le bighe. Essi però amavano soprattutto le lotte tra gladiatori (schiavi o uomini addestrati apposta) o i combattimenti tra uomini e belve feroci: il giorno dell'inaugurazione del Colosseo vennero uccisi oltre cinquemila animali, per non parlare del numero di uomini che morirono sbranati e dilaniati.
Per lo svolgimento di questi “giochi”, che a volte duravano giorni e giorni, i Romani inventarono l'anfiteatro, cioè un “teatro doppio” (o “teatro tutt'intorno”da una parola greca). Il più famoso di questi anfiteatri è senza dubbio il Colosseo. Si tratta di un edificio imponente e maestoso che ancora oggi, sebbene rovinato dal tempo e dagli uomini, testimonia la grande abilità dei costruttori romani.
È alto 48 metri e mezzo e largo quasi 200; poteva contenere circa 50.000 spettatori (oggi si costruiscono stadi per 100.000 spettatori, ma a quell'epoca le sue dimensioni suscitavano stupore e meraviglia). Adesso si vedono i mattoni, il tufo, la pietra lavica e la pietra pomice con i quali fu costruito, ma in origine era tutto rivestito di lastre di travertino. Cerchiamo di immaginare come doveva essere il Colosseo osservando il modello della ricostruzione, per consentire la massima visibilità a tutti gli spettatori l'anfiteatro aveva una forma ellittica.
All'esterno era suddiviso in quattro piani: tre ad arcate (che reggevano il peso delle gradinate interne) e uno, l'ultimo, a parete continua con piccole finestre rettangolari.
All'interno, al centro, c'era lo spazio per i giochi (arena); tutt'intorno girava il podio, che era la parte riservata alle autorità; qui, in una apposita tribuna separata, sedeva l'imperatore con la sua famiglia. Questa zona, che era molto vicina all'arena, era difesa dal possibile assalto delle belve da un alto parapetto e da reti metalliche. Sopra al podio si trovavano le gradinate divise in tre settori a seconda delle condizioni sociali degli spettatori: nell'ultima, la più alta, la plebe. Tutti infatti avevano diritto di assistere agli spettacoli, anzi, in alcuni periodi fu obbligatorio parteciparvi.
