Crittologia dal passato e del presente.
La crittografia è l'arte di rendere i messaggi illeggibili per i non autorizzati. La crittanalisi è l'arte di leggere un messaggio cifrato senza essere autorizzati! Un messaggio sottoposto a crittografia viene cifrato. Un messaggio cifrato, letto da un autorizzato, viene decifrato.
Se invece viene sottoposto a crittanalisi da un non autorizzato e viene letto, è stato decrittato. Da ora in poi è vietato confondersi! Una variante della crittografia: il messaggio steganografato non viene reso illeggibile, ma solo nascosto dentro un'altra massa di dati. La crittologia è divenuta importantissima per tutti solo con l'avvento dei computer, ossia dopo la seconda metà del secolo scorso. Ma è stata sempre importante (solo che la usavano in pochi); la prima traccia di crittografia scritta data al 1900 avanti Cristo, nella statuetta di uno scriba egizio intento a tracciare geroglifici secondo uno schema fuori dalle regole. La usavano capi di Stato, imperatori e generali. La realtà è che prima del 1940 è successo ben poco che conti oggi, in termini di algoritmi. Tuttavia capire il passato insegna ad affrontare il futuro. I padri della crittografia moderna sono Whitfield Diffie e Martin Hellman, che hanno concepito nel 1976 la crittografia a chiave pubblica, che ha permesso a Phil Zimmerman di creare PGD (e ricevere un sacco di fastidi dalla giustizia americana). Poi dobbiamo citare Ron Rivest, Adi Shamir e Leonard Adleman, che hanno inventato il codice RSA (guardare le iniziali dei tre cognomi), nel 1977. Il resto lo scopriamo strada facendo. Giusto un'annotazione di fantascienza: nel 1995 il francese Nicolas Gisin e la sua èquipe al CERN di Ginevra hanno distribuito chiavi segrete di crittografia quantistica lungo un cavo a fibra ottica lungo 25 chilometri. Dove arriveremo , non lo possiamo sapere...
