Vita nuova al Medioevo.
È letteralmente una seconda vita, quella che è toccata a diverso borghi medievali, ristrutturati dopo un periodo di abbandono. Uno su tutti? È fresco di restauro l'intero caseggiato umbro di Postignano, frazione del Comune di Sellano (Perugia) che si è svuotata dagli anni settanta per l'emigrazione.
Si tratta di un abitato duecentesco, all'ombra dei Monti Sibillini, lungo la strada fra Spoleto e Foligno, che l'architetto e fotografo Norma Carver ha immortalato come “archetipo dei villaggi italiani”. I lavori, cominciati nel 2007, hanno toccato una sessantina di abitazioni, venti botteghe, una chiesa. Ma anche vie, scalinate, piazzette, vicoli. Tutti recuperati con criterio filologico, per un investimento complessivo di 18milioni di euro, che fa capo a due imprenditori napoletani, Gennaro Matacena e Matteo Scaramella. I due architetti si sono innamorati di Postignano: prima lo hanno comprato e quindi ricostruito, e ora sono già in affitto e in vendita le abitazioni del paese, che offre l'opportunità di praticare nelle sue vicinanze volo a vela, parapendio, rafting, free climbing, trekking, escursioni a cavallo. Un'iniziativa analoga ha interessato il borgo di Santo Stefano di Sessanio, vicino a L'Aquila, dove l'imprenditore svedese Daniele Kihlgren ha acquistato un centro pressochè abbandonato, investendo il suo patrimonio personale. E non si è fermato qui. Perchè, oltre ai restauri architettonici, ha reso possibile anche il recupero di competenze tradizionali, che vanno dalla tessitura alla costruzione di mobili. Così il borgo è passato dai 5-6 posti letto di dieci anni fa ai 300 di oggi. Ed è tornato a vivere e ad attirare turisti. Kihlgren intende ora replicare l'operazione, e si è mosso anche per altri cinque abitati fra Chieti, Isernia e L'Aquila. Non sempre però un solo oggetto si sobbarca impegni così onerosi. Ma per fortuna ci sono esempi di realtà che vengono comunque rilanciate, recuperando le loro radici. L'Associazione Borghi Autentici d'Italia, che conta 160 Comuni sparsi in tutta la Penisola (contro gli 11 del debutto nel 2002), promuove il riposizionamento turistico di piccoli abitati. E Maurizio Capelli, responsabile nazionale dell'assistenza tecnica dell'Associazione, segnala alcuni casi interessanti.
