Firenze storica.

Pubblicato il da Veronica Goretti

Ancora nella culla del Rinascimento, Firenze, ecco altri cenni storici a due monumenti che credo non abbiano bisogno di commenti, ma solo di essere ammirati e studiati.

Centro Politico Piazza della Signoria

Da secoli centro della vita politica e sociale della città, è senza dubbio la piazza più bella di Firenze. Nacque nel XIII sec. sulle rovine di antiche case ghibelline e deve il suo nome al palazzo dove già nel XIV sec. aveva sede il Governo della Repubblica detto appunto Signoria. La mole del palazzo che ancora oggi è sede del Comune e degli uffici del Sindaco, domina la piazza che, coronata dalle bellissime statue rinascimentali, si presenta al visitatore come un vero e proprio museo all'aperto. La piazza è stato il palcoscenico di innumerevoli avvenimenti storici; dai tumulti del “300”, alle solenni cerimonie e proclamazioni del tempo dei Medici. Dalle esecuzioni di coloro che avevano cospirato contro Lorenzo e Giuliano nel 1478, quando dalle finestre del palazzo furono lasciati penzolare i corpi degli assassini, all'uccisione del Savonarola. Questo frate domenicano dopo essere stato torturato per settimane nel palazzo, fu impiccato ed arso con due confratelli il 23 di Maggio 1498. Ancora oggi un disco di marmo davanti alla fontana del Nettuno ricorda l'avvenimento. La vicinanza ai musei ed ai monumenti principali della città ha fatto di questa piazza un luogo di ritrovo e di incontri. Al termine di un'intera giornata, seduti ai tavoli dei numerosi caffè si può godere lo spettacolo del tramonto le pietre di Palazzo Vecchio diventano color “miele” e la loro luce si riflette giù nella piazza dove le statue sono già nella penombra.

Orsanmichele.

Costruita nella prima metà del “300” dagli architetti Francesco Talenti, Benci di Cione e Neri di Fioravanti, questa chiesa dall'insolita forma squadrata era originariamente una loggia adibita a mercato del grano. Verso la fine del XIV sec. Furono chiusi gli archi della loggia e l'edificio venne sopraelevato di due piani. Le 14 nicchie all'esterno della chiesa contengono altrettante statue di Santi patroni delle varie arti, o corporazioni di lavoro. Donatello, Ghiberti, Nanni di Banco, Verrocchio e Gianbologna sono fra gli artisti che hanno scolpito o fuso in bronzo le statue. All'interno il celebre tabernacolo di Andrea Orcagna (349-59) finemente lavorato con marmi policromi e vetri colorati; la tavola della Madonna delle Grazie all'interno di questa “edicola gotica” si deve all'artista fiorentino Bernardo Daddi (1347).

Piazza della Signoria FirenzeMonumento storico di Firenze
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