La Toscana delle tradizioni.

Pubblicato il da Veronica Goretti

Un piccolo accenno della vita rurale di un tempo in Toscana,regione di grande impatto storico e culturale.

Ancora oggi la Toscana delle fertili colline-insieme a quelle delle storiche città ricche di testimonianze artistiche-evoca il senso di una vita a dimensione umana, che sembra sempre più fuggirci di mano.

Un sapiente rapporto secolare tra gli uomini e la loro terra, che nel Novecento è profondamente mutato, proporzionalmente al repentino sviluppo tecnologico e all'inurbamento della popolazione rurale.

Valori e conoscenze specifiche della società contadina sono diventati oggetto di “memoria”, alcune testimonianze custodite dalla collettività come reperti storici. Lo sguardo alla campagna e alle sue tradizioni è oggi simile a quello con cui ci accostiamo a un monumento o ad un'opera d'arte, nel tentativo di trattenere le emozioni che questo affascinante “grande”capolavoro è capace di suscitare, tanto più quando le tracce del passato sono ben conservate come avviene nel paesaggio toscano. La riscoperta della campagna ha dato luogo a una serie di iniziative destinate a valorizzare i prodotti tipici della regione attraverso itinerari culturali ed enogastronomici, mentre sono nati numerosi musei della cultura contadina. Tra questi è segnalato quello di Villafranca Lunigiana, Antella,San Pellegrino in Alpe, Capannori e il Museo etnologico delle Apuane a Massa.

Il casolare toscano

La tipica casa colonica toscana, così come si è affermata in tutta la regione dal Settecento in poi, nasce verso la fine del Cinquecento in muratura, sul modello delle medievali costruzioni signorili di campagna in pietra; queste stesse in molti casi furono abilitate ad abitazione per i contadini; un notevole salto di qualità nella vita rurale.

Spesso dotata di una o due torri, sopravvivenza medievale, o di un torrino abilitato a piccionaia, nella sua fisionomia classica si presentava come un edificio dalle forme regolari e armoniche nelle quali riecheggiavano gli schemi architettonici rinascimentali. Nella riorganizzazione del paesaggio rurale, che favorì le forme di insediamento sparso, il casolare contadino rappresentava il fulcro del podere, creato per garantire l'autonomia della famiglia, cellula elementare dell'organizzazione socio-economica rurale, dove vigeva una precisa divisione e ripartizione dei consumi. Esso era concepito come complesso articolato in spazi per le attività lavorative e in quelle propriamente domestiche. All'esterno era corredato di un fienile, una cisterna o un pozzo dell'acqua potabile, un lavatoio, un porcile, un pollaio e quasi sempre era preceduto da un'aia dove si allestiva il pagliaio e si eseguivano le battiture,mentre il sottosuolo era destinato alla cantina. Completavano la struttura: stalle e l'essiccatoio.

Antico casolare ToscanoToscana Casolare
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